Il mito degli investitori istituzionali: ti spieghiamo perchè tu puoi fare di meglio

Il mito degli investitori istituzionali: ti spieghiamo perchè tu puoi fare di meglio

Sia sui giornali economici che in generale ormai su tutti i quotidiani leggiamo della mitizzazione dei grandi investitori istituzionali, colossi finanziari che gestiscono grandissime masse di denaro, per pensionati, grandi famiglie, aziende, che con le loro dimensioni spostano il mercato e ne determinano in qualche modo l'andamento.

Sul fatto che se uno gestisce 10 miliardi di euro abbia più possibilità di muovere un mercato relativamente piccolo come quello azionario italiano, non ci piove, ma quello che vogliamo abbattere qui è la credenza, per noi assolutamente infondata, che essere grandi dia enormi vantaggi di scala rispetto al piccolo risparmiatore solo davanti alla sua app di banking online.

Gli investitori istituzionali, pensiamo ai più grandi come i fondi pensione, o nel caso italiano le casse professionali (che tante magagne hanno inanellato negli anni nel nostro paese) sono molto più limitati nei propri movimenti sui mercati di quanto non sia un avveduto risparmiatore che mette via dei risparmi per il periodo della pensione, facendolo con testa sapendo bene quello che sta comprando o vendendo.

Qui di seguito facciamo un elenco di differenze che vanno a favore del piccolo risparmaitore rispetto al grand efondo di investimento che gestisce decine se non centinaia di milairdi di euro:

- gli investitori istituzionali DEVONO investire, tu come piccolo risparmaitore puoi benissimo decidere di rimanere fuori dal mercato e apsettare, hai la possibilità non tanto di fare, o perdere, soldi con il market timing ma l'occasione di poter riflettere meglio su una mutata situazione di mercato che non è ancora chiare e si deve delineare. Loro hanno delle politiche di invstimento che non sentono ragioni, se hanno deciso l'anno prima di investire sul residenziale tedesco ed i prezzi nel frattempo delle case sono saliti del 30% per un qualche motivo, si troveranno a comprare palazzi al 30% di sovrapprezzo.

- anche il piccolo risparmaitore oggi, grazie ad innovatori come John Bogle e tanti come lui, ha a propria disposizione gli stessi strumenti di investimento "avanzati" che sono da tempo a disposizione di quelli "grandi", parliamo di fondi indicizzati che offrano una chiara e diversificata esposizione a un dato mercato, con bassissimi costi di gestione e quindi di fatto creando ricchezza per chi investe cumulando questi risparmi nel corso degli anni.

- molti dei prodotti finanziari che sono esclusivi, per dimensione, alla loro categoria, pensiamo ai grandi fondi di private equity internazionali o ai fondi di venture capital, sono facilmente replicabili, nel lungo periiodo, con studiati portafogli di azioni quotati accessibili a chiunque. Di fato tantissimi invstimenti degli istituzionali sono semplicemente degli investimenti in azionario a leva che semplicemente non vengono prezzati ogni giorno con la chiusura delle contrattazione della giornata di borsa. Puoi anche tu ottenere questi ritorni, le azioni su cui investire sono accessibili a tutti.

- anche gli investitori istituzionali, malgrado schiere di ottimamente pagati analisti ed investment manager sono vitti,e di "sole" finanziarie o fanno errori come noi comuni mortali, pensiamo a quanti di loro hanno perso miliardi con Madoff (dove i poveretti non potevano investire) o a quanti facciano investimenti come l'acquistare un palazzo a reddito in centro Milano al 2,5%, per poi perdere in pochi mesi il tenant e trovarsi un edificio vuoto pagato 100 MLN di EUR che mai si riuscirà a rilocalre al canone precedente. Errori di queste dimensioni sono rari per il risparmiatore comune, nel caso degli istituzionali, anche a colpa della corruzione spesso presenti nei comitati, questo genere di cose si vedono spesso.

- la differenza forse più importante, che abbiamo sottolineato anche nel post in cui abbiamo parlato di investimenti alternativi e del fatto che non siano necessari al piccolo risparmiatore è che gli istituzionali DEVONO controllare la volatilità del valore del proprio portafoglio, tu no. Se un anno l'azionario perde il 20% e tu sei investito al 100%, se hai un profilo lungo di investimento te ne puoi grefare altamente, ma loro, con i programmi di spesa che si portano dietro (pensiamo agli endowment universitari USA) non possono assolutamente permettersi questi svarioni di volatilità. Proprio questi impegni di spesa sono i vincoli che più differenziano il loro operato dal tuo come piccolo risparmiatore.

Non c'è quindi nulla di particolarmente "sexy" nell'essere un investitore istituzionale, puoi tranquillamente fare meglio di loro

Studia, preparati leggendo buoni libri sulla finanza personale e usando sempre il buon senso. Fidati solo dei tuoi consigli, visto che in massima parte quelli che ricevi sono interessati, e partecipa alla maratona dei rendimenti, non ai cento metri.

Ci sono tutti i presupposti per cui tu raggiunga la tua serenità finanziaria, anche da "piccolo risparmiatore"

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