Qualche settimana fa la banca ci chiama per una presentazione di prodotti legati al "rischio vita", alla autosufficienza ed in generale ai problemi che potremmo avere nel corso della nostra esistenza invecchiando. Quello che non manca di sorprenderci è che in Italia siamo stabilmente agli ultimi posti come copertura di polizze vita: gli italiani si assicurano poco e questo non solo è completamente irrazionale, ma proprio stupido oltre che pericoloso.
Da giovani, a meno che uno non possa contare su sostanziose eredità di parenti, la nostra maggiore ricchezza è il nostro "capitale umano", il flsso di redditi che riusciremo a produrre nel corso della nostra vita. Se uno si mette a fare due conti, anche applicando un piccolo tasso di sconto per attualizzare le somme future, le cifre in gioco sono di tutto rispetto e la cosa che c'è da chiedersi è perchè non pensiamo in primis di preservare questo flusso di reddito, questa vera e propria "ricchezza" da potenziale eventi avversi.
Il concetto di assicurabilità: non serve avere già una famiglia per pensare ad assicurarsi sulla vita
Questa è una cosa a cui obbiettivamente non avevamo mai fatto caso ed è invece bene sottolineare: non dovete aspettar di avere una famiglia a 35-40 anni pe pensare di assicurarvi e quindi garantire alla vostra famiglia un futuro sereno nel caso in cui vi capitasse qualcosa, conviene farlo appena si ha un reddito di lavoro che ve lo consente perchè da giovani siete "assicurabili".
Nel coso dlla vita possono capitare delle malattie croniche, anche non pericolose o invalidanti, che però non vi consentono di assicurarvi sulla vita, ed avere una assicurazione è un valore per voi e la vostra famiglia, quindi fatela, mettete come beneficiari i vostri genitori o un fratello, nell'attesa di avere una compagna (o compagno) da mettere succesivamente come beneficiario nel momento in cui si "mette su famiglia".
Assicurarsi a 28 anni per un periodo di 30 anni vi consente di esserlo fino a quasi 60 anni e quindi di coprire gli anni dove la famiglia che creerete sarà più dipendente dal vostro contributo reddituale.
Senza eesersi assicurati sulla vita, tutti gli altri investimenti contano poco o nulla
Non ha senso investire in azioni o in immobili, magari indebitandosi con un mutuo, se su di noi aleggia il rischio di poter diventare non autosufficienti e quindi dipendere da quello ch siamo riusciti a mettere da parte in un momento molto anteriore a quello che prevediamo guardando le tabelle statistiche ufficiali.
Mantenere una famiglia costa, e trovarsi, a causa di una disgrazia a non poter più produrre reddito già ad una età "giovane", come 45 o 50 anni, ci obbliga a "mettere le mani" sul grussolo ch siamo riusciti a mettere insieme, gruzzolo che difficilmente ci consentirà - da solo - a mantenere lo standard di vita a cui ci eravamo abituati e a cui avevamo abituato i nostri famgliari prima dell'incidnte o malore che ci è occorso.
Se vi affidate ad un private banker o a un consulente finanziario e questo non si è preoccupato, come prima cosa, di accertarsi ch siate ben coperti dagli eventi negativi che possono capitare nel coso della vita, avete la prova provata di esservi rivolti ad un cattivo consulente, ch non ha il vostro benessere come priorità ma ha solo in mente le commissioni che riesce a generare sui prodotti finanzziari che vi riesce a "piazzare".
Non capita, ma se capita, siate pronti ad affrontare anche la situazione peggiore per voi ed vostri cari
Se non siete assicurati, smettete di leggere e informatevi subito con unbroker assicurativo di come coprire voi e la vostra famiglia in caso di morte, malattia o non autosufficienza, tutto il resto viene dopo nel mondo degli investimenti.
Se invec siet già assicurati " a dovere" e non avete quindi alcuna preoccupazione su quello che potrebbe succedere a voi e ai vosti cari nei casi peggiori che la vita può portarvi, allora potete ensare di affidare a noi i vostri immobili a Milano perchè siano estitit al meglio e possano garantirvi un reddito costante di mese in mese.
info@immobiliedinvestimenti.com
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