La diversificazione è una strategia cruciale per mitigare il rischio negli investimenti, ma è importante capire cosa essa non è. Ecco un decalogo di cose da evitare quando si cerca di diversificare il proprio portafoglio in modo corretto.
1. Prima regola per diversificare - quantità non fa rima con qualità
Diversificare non significa semplicemente comprare molte azioni o fondi senza una comprensione approfondita di ciascun investimento. La quantità non sostituisce la qualità. Un buona diversificazione dei propri investimenti, siano essi finanziari o in immobili discende da una comprensione dei fattori di rischio che sottendono ad ogni posizione che si decide di inserire in portafoglio.
La superficialità che vi porta a "comprare tante cose" non porta quasi mai ad una diversificazione efficace e produttiva dei propri investimenti.
2. Seconda regola della diversificazione: Evita la diversificazione basata solo sull'investire in "cose" dal nome diverso
Acquistare investimenti solo perché appartengono a categorie o aziende diverse non garantisce automaticamente una vera diversificazione. È fondamentale comprendere la natura di ciascun investimento.
Si ricade nel problema alla base del tutto: se tu non hai una vera comprensione dei fattori di rischio che portano alla realizzazione dei rendimenti dei prodotti di investimento che stai acquistando, non puoi raggiungere una diversificazione efficace. Le case di investimento, o come sono chiamate dai professionisti del settore, le "fabbriche prodotto" sono esperte nell'inventarsi nomi esotici ed accattivanti per fondi di investimento che non lo sono per nulla, quindi alla base di tutto sempre comprensione, comprensione comprensione, o, in alternativa, un consulente che vi sappia guidare come si deve.
3. Terza regola per diversificare in maniera efficace: Non Cadere nella Trappola dell'Apparenza
Diversificare non è solo una questione di differenza di aspetto sulla carta. Due investimenti con nomi diversi possono condividere caratteristiche rischiose simili.
Solo perchè un furbetto ha capito che vendere il proprio prodoto di investimento che scommette solo sull'apprezzamento dei corsi azionari di un dato paese come hedge fund, non ti aiuterà a diversificare le posizioni long in azioni che hai già all'interno del tuo portafoglio.
La parola "hedge" rimane solo sulla carta e quello che andrai a fare sarà solo quello di incrementare un rischio che in realtà volevi diminuire attraverso l'investimento in questo prodotto dal supposto "ritorno assoluto".
4. Quarta regola per diversificare come si deve: studiare, studiare studiare!
Investire senza una ricerca accurata è rischioso. Diversificare non è solo comprare senza comprendere. La ricerca è essenziale per una vera diversificazione.
Il "fai da te" che sia basato sulle informazioni che ricevete dai vostri interlocutori, magari gonfi di conflitti di interessi dovuti al loro ruolo di "venditori" di prodotti più che di vostri consulenti, può portare solo a disastri, per diversificare bisogna conoscere, e bene, gli asset che si decide di inserire nel proprio portafoglio.
5. Quinta regola da seguire per diversificare correttamente i propri investimenti: non farlo solo per il "gusto" di farlo!
Diversificare non è uno scopo a sé stante. Ogni componente del portafoglio dovrebbe essere scelto in base al proprio merito e alla sua capacità di contribuire a obiettivi specifici.
Comprare un asset solo per la sua "capacità di diversficare" l'esposizione di rischio che avete in portafoglio non ha alcun senso e può portare a perdite ingentissime, ne sappiamo qualcosa dalla nostra esprienza in trading desk di importanti fondi di investimento. Tutti i "mattoncini" della vostra asset allocation devono avere un senso, ognuno deve contrbuire al rendimento complessivo del portafoglio nel suo complesso, contribuire sì in maniera diversificata ma comunque portare performance, altrimenti meglio lasciare perdere. Non confondete la diversificazione degli investimenti con l'hedging, ovvero con la diminuzione di un rischio specifico che avete in portafolgio, trattasi di concetto diverso che affronteremo in un post successivo.
6. Sesta regola del diversiifcare i propri investimenti: settori diversi possono diventare correlati, e molto, in periodi di crisi, attenzione!
Concentrarsi su diversi settori può portare a una falsa sensazione di sicurezza. In periodi di crisi, i mercati possono reagire in modo correlato, annullando gli effetti della diversificazione settoriale.
Una buona diversificazione, non volgiamo entrare in dettagli di analisi statistica ma convogliarvi ilconcetto che sta alla base, deve "funzionare" quando le cose si mettono male e non "in media" o in una situazione di mercato "tranquilla" e "normale".
Pensare di essere diversificati solo perchè, pensando al caso dell'investimento azionario, abbimo investimenti in più settori economici potrebbe essere altamente illusorio, perchè nel momento in cui c'è un ritracciamento significativo degli asset rischiosi, tutti i settori si comporteranno colo ed unicamente sguendo il loro beta di mercato (quindi riferendosi al mercato azionario in generale e non alle dinamiche specifiche del singolo settore di appartenenza), facedovi perdere un sacco di soldi.
7. Settima regola della diversificazione: Non Confondere Asset con Diversificazione:
Detenere una varietà di asset non garantisce una vera diversificazione se tutti sono sensibili agli stessi fattori di rischio. La diversificazione richiede una comprensione delle correlazioni tra gli investimenti.
8. Ottave regola della buona diversificazione degli investimenti: Evita di Seguire Ciecamente le Tendenze di Mercato:
Diversificare non è seguire ciecamente le ultime tendenze di mercato. Le mode possono essere effimere e non sempre corrispondere alle esigenze individuali dell'investitore.
Si investe dopo essersi adeguamtamente formai sulla cosa, non seguendo le "Informazioni" che ogni giorno le case di investimento e le migliaia di giornalisti che fanno solo "Noise" portano alla vostra conoscenza.
9. Nona regola del diversificare "Vincente": Non Diversificare Senza una Pianificazione a Lungo Termine:
Diversificare senza una chiara pianificazione a lungo termine può portare a decisioni impulsiva. Una strategia di diversificazione dovrebbe essere mirata a obiettivi di investimento specifici.
Quello della diversificazione è la base della vostra asset allocation di lungo periodo: se non si compra solo un asset di investimento, mettiamo una singola azione che siete certi farà il 1000% nei prossimi 5 anni è proprio perchè ci si vuole tutelare dal fatto di avere preso un abbaglio e quindi di doverne pagare pegno in sede di valutazione di mercato.
La diversificazione non è una decisione tattica, ma strategica, di lungo o anche lunghissimo periodo.
Il motivo pe cui caldeggiamo ai tanti di voi che non li hanno ancora di fare investimenti nell'immobiliare è proprio per fonrirvi una diversificazione di lunghissimo periodo rispetto agli investimenti in asset finanaziari che già detente in portafoglio.
10. Decima ed ultima regola del diversificare efficace: si fa sì per il lunog periodo ma si monitora nel breve
Diversificare non è un evento unico. È un processo continuo che richiede il monitoraggio costante del portafoglio, la valutazione delle performance e gli aggiustamenti necessari nel tempo.
Così come quando investimao dobbiamo porci degli obiettivi di lungo se non lunghissimo periodo, anche quando scegliamo gli asset con cui diversificare la nostra esposizione in termini di rischio dobbiamo comunque darci delle finestre di osservazione, almeno 3-4 drante un anno in cui controlliamo che tutto stia andando come previsto e che gli asset si comportino come avevamo previsto in rapporto tra di loro.
Avremmo per esmpio potuto investire in obbligzioni per diversificare la nostra esposizione azionaria per poi scoprire che in quel particolare periodo storico azioni e obbligazioni si muovono all'unisono e quindi la loro funzione di diversificazione e di dimiinuzione della volatilità complessiva del nostro portafoglio viene meno.
La morale vera che possiamo trarre dal decalogo che vi abbiamo appena proposto è la seguente: la diversificazione richiede una comprensione accurata degli investimenti e una pianificazione oculata. Evitare le trappole comuni e adottare un approccio ponderato e informato è essenziale per una strategia di diversificazione efficace e sostenibile nel tempo.
Come abbiamo visto in post del passato, sempre nel nostro blog, anche per chi abbia un portafoglio di immobili a reddito il concetto di diversiifcaizone ed asset allocation è importante, non tutti gli affitti si comportano nello stesso modo e se uno ne ha la possibilità e capienza economica è bene che tratti il proprio portafoglio immobiliare al pari di unportafoglio di asset finanziari, avendo cura di non concentrare troppo rischio in nicchie di mercato che oggi possono andare molto bene ma un domani potrebbero riservarci soprese non positive.
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