Ok, mi hanno convinto, vado in affitto! Ma sarà possibile?

Ok, mi hanno convinto, vado in affitto! Ma sarà possibile?

Tutti i guru e fuffaguru della finanza sul web sono concordi su una cosa: non si deve comprare casa. Pensare nel 2022 di indebitarsi con un mutuo a 30 anni per comprarsi un insieme di mattoni e cemento dove andare a vivere con la propria famiglia è pura follia.

Queste le motivazioni principali:

- dinamiche demografiche contrarie all'acquisto di un bene che prospetticamente avrà sempre meno domanda perchè ci saranno sempre meno persone, meglio investire su altro

- comprando un bene di questa importanza economica e così illiquido ( a meno di non trovarsi in pieno centro di Milano) ci "Lega" ad un determinato territorio in un periodo storico dove le opportunità lavorative possono venire dalle location più svariate e dove le prospettive di carriera all'interno di un'azienda sono "evanescenti"

- se compro facendo un mutuo con un istituto di credito, di fatto rinuncio alla possibilità di debito che il mio reddito mi consente per comprare un qualcosa che alla fine non è un vero investimento che mi porta danaro, rinuncio quindi a creare delle fonti di reddito passive o un business a latere della mia professione per investire su qualcosa che investimento non è.

Non entriamo nel merito delle singole motivazioni perchè lo abbiamo già fatto altrove nel blog, in questo caso ci limitiamo a portarvi all'attenzione i tanti aneddoti dei clienti e conoscenti che, convinti dei ragionamenti di cui sopra, si sono messi a cercare una casa in affitto, rinunciando quindi all'acquisto di un immobile in proprio.

Diciamo subito che escludiamo dalla nostra analisi il caso di single che prendano in locazione mono e bilocali, disponibili quasi ovunque e dove per mancanza di una famiglia al seguito, si hanno pretese basse se non inestistenti.

Gli aneddoti che riprendiamo che fotografano una situazione che riguarda l'intera penisola, riguardano famiglie con figli alla ricerca di abitazioni per il medio-lungo periodo. 

Pochissime case di qualità disponibili per la locazione a famiglie con contratti 4+4

Il problema è presto detto, si fa presto a dire di andare a vivere in affitto, il problema è che le case in locazione che siano di qualità e non ristrutturate nell'anteguerra non ci sono.

Chi si mette alla ricerca di una casa che abbia dimensioni da famiglia, quindi diciamo sui 150mq, si trova di fronte a questo tipo di situazioni:

- proprietari che hanno deciso di abbandonare la locazione di "lungo periodo" a favore di locazioni turistiche più flessibili ed in cui, al di la' dei soldi che alla fin effettivamente rimangono in saccoccia, non danno adito a problemi di morosità o di occupazione ad libitum dell'immobile. Interi centri di città d'arte come Firenze, ma anche molte altre, hanno visto ritirare dal mercato della "Locazione tradizionale" migliaia di beni immobili per questo motivo.

- immobili che vengono sì proposti in locazione a lungo termine per famiglie ma in uno stato di conservazione che rende necessaria una ristrutturazione che vada oltre una semplice "lavate di faccia" dell'appartamento. Un bagno da ristrutturare sono 8000 EUR da spendere, una cucina da installare sono 4-5000 EUR che rimangono poi invariabilmente alla proprietà a fine locazione, magari dopo soli due anni di permanenza. Ci sono poi impianti elettrici a norma per le disposizioni post prima guerra mondiale ma assolutamente da rivedere nel momento in cui uno in quella casa ci va con i propri figli, costo 5000 EUR. Se non c'e' apertura da aprte della proprietà di "scontare" in qualche modo queste cifre, la persona interessata alla casa non ama spendere per interventi su un bene non suo e si preferisce quindi l'acquisto, dove questi investimenti in qualche modo vengono tesaurizzati nell'immobile che è di nostra proprietà

- immobili completamente privi di arredo, compreso le armadiature a muro, rendono necessaria una spesa per l'organizzazione dello stesso che può comportare investimenti di svariate migliaia di euro, investimenti che uno fa su misura per la casa, anche qui, se il proprietario decide di non contribuire, il conduttore preferisce investire su un qualcosa di proprio

- gli immobili che potrebbero andare bene come sisteazione interna ed adeguatezza degli impianti sono in posizioni periferiche, questo è il trend che sta prendendo il cosidetto settore del "build to rent", ovvero gli investimenti immobiliari da parte di investitori istituzionali che costruiscono palazzine residenziali non per venderle ma per metterle in locazione a lungo termine. Perchè il riitorno sull'investimento sia a livelli decenti, il costo della location deve essere basso e quindi si tendono a sviluppare questo genere di soluzioni in zone semiperiferiche dove, al di la' della qualità del complesso che si andrà a realizzare, è opinabile che vi siano decine e decine di famiglie benestanti pronte a spostarsi a vivere lì

 

L'acquisto, anche per chi non è convinto al 100%, si rivela il male minore

Dopo aver girato per mesi in cerca di una casa adeguata per sè e la propria famiglia, 9 volte su dieci la decisione che viene presa è quella di acquistare una casa, in modo di poterla avere dove si vuole, nello stato di conservazione che si preferisce, andando ad investire del danaro su una cosa propria che nel caso di rivendita si potrà almeno in parte grare al nuovo acquirente e le parole degli eseprti di finanza rimangono vere ed apllicabili solo in teoria.

C'è poi da dire, ma questo è un nostro ragionamento di buon senso, che tranne i pochi centri cittadini dove l'immobiliare gira ancora e molto bene(in primis Milano) ormai i prezzi delle case in tutta Italia sono molto bassi, con 1000 EUR al metro quadro si compra nelle maggiori città del nord Italia, quindi anche l'ipotesi di rivendita fornzata di qui a pochi anni non vedrà, anche nella peggiore delle aspettative, delle grosse perdite in conto capitale.

 

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PPC Italy: agenzia immobiliare a Milano. Immobili in vendita e in locazione