Le società finanziarie e le banche private negli ultimi anni hanno sempre più spinto i propri clienti ad investire in fondi illiquidi ed in generale in "investimenti alternativi", ovvero investimenti finanziari che si discostino dalle caratteristiche di rischio tradizionali di azioni e bond.
Esempi di investimenti del mondo alternativo, che abbiamo toccato più dettagliatamente in altri post del nostro blog sono: gli hedge fund (in italiano chiamati fondi speculativi), i fondi di private equity (in cui il gestore acquista quote di maggioranza o minoranza di società non quotate), il venture capital (dove si scommette sulle prospettive di startup che abbiano grandi potenzialità di crescita) ed il private debt (strategia in cui non si compra il capitale di rischio di un'azienda ma ci si limita a finanziarla facendosi pagare gli interessi dalla medesima).
La caratteristica che accumuna quasi tutte le strategie di investimento qui sopra è il fatto di essere meno liquide di quelle tradizionali, gli asset all'interno dei fondi non hanno quasi mai un mercato regolamentato e liquido di riferimento quindi il valore dei cespiti viene stimato da società di revisione con l'aiuto dei manager dei fondi stessi.
Una cosa che però non vi viene mai detta, e che è bene non tenere nascosta, è che la rischiosità di queste strategia di investimento è ben maggiore di un portafoglio azionario di società quotate o di un portafoglio diversificato di obbligazioni societarie che non siano ad alto rendimento.
Investendo in un singolo fondo alternativo non è inusuale la propsettiva di perdere l'intero capitale investito, spesso in tempi anche molto brevi.
Fate una due diligence accurata di quello in cui investite, potreste aver perso tutto già il mese successivo all'investimento.
Non stiamo esagerando, e in questo caso penso proprio ad un evento specifico occorso nel 2007, anno in cui un conoscente che lavorava per un celebre fondo di fondi hedge, decise di acquistare delle quote di un promettente fondo americano che speculava in materie prime. Il fondo era stato aperto due mesi prima e si diceva nell'ambiente che avrebbe presto raggiunto la sua capacity, ovvero il livello massimo di asset in gestione per poter raggiungere i risultati in termini di perfornance promessi ai quotisti.
L'amico bonifica 10 MLN di dollari, e solo due settimane dopo legge sui giornali che il fondo è fallito, un movimento del mercato del gas naturale lo ha vaporizzato nel volgere di pochi giorni. Fondo liquido, nessuna frode o rischio operazionale, solo delle posizioni di trading di dimensioni sconsiderate rispetto alla dimensione del fondo. Ricordo che a cena, un amico che aveva lavorato al trading desk di UBS a Londra, e che conosceva la strategia del fndo in questione per averla analizzata, mi aveva riferito che questo fondo con un decimo degli asset del trading desk di UBS aveva un risk budget di 10 volte superiore: tradotto il fallimento sarebbe arrivato presto e con certezza, dopo qualche mese di performance stellare, era già scritto nei numeri.
Se il rischio di perdere tutto investendo in un hedge fund troppo leveregiato ed aggressivo è sempre inferiore negli ultimi anni, vista la bassissima propensione al rischio dei manager che invece rischiano pochissimo ed anno delle performance di basso profilo, è sempre più alta la possibilità di perdere tutto investendo in strategia più "esotiche" legate al private debt ad esempio.
Private Debt significa, in soldoni, avere una cassa di soldi e darli a n debitori che si impegnao a ridarceli con un interesse adeguato al rischio che stiamo correndo prestando loro denaro, quasi sempre a fronte di questa esposizione si chiede al debitore anche un collateral, una granazia su cui rifarsi nel caso il pagamento degli interessi non sia soddisfatto con regolarità. Ma se uno non paga che si fa? Gli si prende con la forza il bene che ha posto a garanzia del debito stesso, ma questo bene potrebbe essere non aggredibile, potrebbe valere mlto meno di quanto stimato in sede di concessione del prestito o il contratto stesso potrebbe essere stato scritto male e non dare al prestatore le garanzie di rivalsa che uno si aattenderebbe ragionevolmente.
Casi di fondi che hanno perso tutto nel giro di uno - due anni sono sempre più frequenti, il fenomeno è agevolato dalle grandi masse momentarie che vengono indirizzate a questa strategia da parte di investitori a caccia di rendimenti interessanti che non riescono più ad ottenere sui private market.
Investimenti alternativi: roba da professionisti
Come abbiamo concluso in altri post in cui abbiamo parlato di investimenti alternativi, la nostra opinione è che gli stessi siano lasciati ad investitori qualificati che di lavoro investono il loro danaro che possono permettersi di perdere senza per questo pregiudicare il proprio benessere.
Il numero delle strategie di investimento oggi disponibili è sempre più grande ed è impossibile anche per la persona preparata che segue questo mercato riuscire a compiere in maniera autonoma una due diligence decente di tutti i veicoli di investimento in circolazione.
Azioni, obbligazioni ed il nostro amato immobiliare, limitatevi a questi tre mattoncini, con un eventuale aggiunta di materie prime e avete già tutto quello che vi serve per poter costruire portafogli diversificati che vi diano soddisfazioni nel lungo periodo.
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