Da anni ormai, grazie sopratutto al web, la figura dell'agente immobiliare non è più necessaria per poter proporre il proprio immobile a potenziali compratori. Potali immobiliari come Immobiliare.it addirittura offrono il servizio gratuito ai proprietari privati che decidono di usare il loro sito per proporre il proprio immobile, lo stesso sito per lo stesso immobile sarebbe a pagamento, e molto caro, per un'agenzia che lo volesse proporre in vendita, mah, stupidi gli agenti che stanno a questo genere di situazioni, detto questo passiamo oltre.
Il rivolgersi oggi a un'agenzia immobiliare, sia per una vendita che per la ricerca di un conduttore per una nuova locazione di un proprio bene non è più giustificata dal non "poter fare da soli", ma da un qualcos'altro che cerciamo di andare ad indagare nel presente post.
I tanti siti "tra privati" che riempino di loro pubblicità le nostre strade continuano a sottolineare che non serve rivolgersi ad un'agenzia, che si può tranquillamente fare da soli, vero, il problema è che "facendo da soli" si sottomette ad una grande aleatorietà uno delle operazioni economicche più importanti nelle vite di una famiglia.
l motivo del presente post ci è nato dalle vicissitudini di una nostra anziana cliente che ha deciso di mettere in vendita da sola un immobile di campagna ereditato da un ancor più anziano zio passato a miglior vita che nell'immobile in questione sognava di fare un bed and breakfast. Lasciamo perdere che l'immobile pagato dallo zio a 500k eur 10 anni fa sia stato venduto oggi a 200k eur, come sappiamo l'immobiliare italiano al di fuori di un pugno di città, è in una crisi nerissima, concetriamoci piuttosto su quello che è successo a questa povera cliente.
La stessa, aiutata da una nipote, pubblica alcune foto e descrizione della villa di cmapagna su Immobiliare.it, dopo una decina di mesi si palesa un interessato. Alla seconda visita lo stesso si dice "innamorato" della casa, che vorrebbe addirittura rendere la sua prima casa, malgrado viva in centro Torino, e, asserendo di avere "i soldi in banca sul conto corrente" tratta con la proprietaria fino ad ottenere il prezzaccio da noi comunicatovi sopra (il prezzo richiesto era di 250k eur). L'accordo, che i due siglano su un modellino di preliminare scaricato poco prima dal web, prevede un rogito nel giro di 2-3 settimane, proprio questa velocità nella chiusura aveva giustificato lo "sconto" sul prezzo di vendita.
Cosa può succedere, vi domanderete voi, tra due privati così ben disposti l'uno verso l'altro? Semplice, che uno comincia a non mantenere più quello che ha detto avrebbe fatto. Come prima cosa salta la prima data di rogito stabilita, con la ragione che il compratore, dopo essersi consultato con il proprio private banker, ha deciso di accendere un mutuo per l'acquisto della casa - idea buona con i tassi così bassi, peccato che prezzo e tempistiche prevedessero chiaramente una chiusura in tempi brevi ed in contanti senza perizie etc etc. La venditrice, legata dal promissario compratore dal pezzo di carto scritto male siglato fra di loro e da 10k eur, non può far altro che dare due mesi di tempo al promissario acquirente per "mettere a posto tutto" con la banca e poter quindi rogitare.
Iniziano tutta una serie di questioni legate alla perizia della banca, il compratore - prima ricchissimo con i soldi sul conto - si scopre essere uno che ha anche bisogno dei soldi della ristrutturazione e non solo, vista l'opportunità delle detrazioni al 110%, perchè non approfittarne. I due mesi diventano quattro, nel mentre la venditrice, che era certa avere risolto la questione è sempre più nervosa e stressata. All'ennesimo rinvio si affida ad un legale, che le suggerisce l'unica cosa fattibile in questi casi: concedi del tempo al compratore, sottolineando come tale termine ha natura esseziale, dopo di che fai saltare la transazione e ti tieni i soldi.
Inviata la raccomandata al compratore, lo stesso, da gentile ed affabile, comportantesi quasi come un nipote della vecchina, diventa scontroso ed arrogante ... morale della favola, passano 6 mesi dalla firma del famigerato "preliminare", la casa non viene venduta e la venditrice non trattiene nenanche i 10,000 EUR di caparra confirmatoria perchè preoccupata che il compratore possa "farle qualcosa".
L'agenzia non serve a nulla se tutto va per il verso giusto ma serve, eccome, se qualcuno prova ad uscire dal "seminato", la'gente è l'intermediaio che si frappone tra le due controparti e fa siì, se lavora bene, che gli stessi si conoscano solo al rogito per stringersi la mano ad operazione avvenuta.
Quando pensate di vendere la casetta ereditata dalla nonna da soli, pensate alle vicissitudini della nostra cliente (di cui gestiamo il patrimonio immobiliare a Milano) e domandatevi se non sia meglio spendere quei 2 o 3 punti percentuali in cambio della tranquillità di una vendita che va senza intoppi.
Per le vostre impressioni e commenti, come sempre, scriveteci a: info@immobiliedinvestimenti.com
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