Lasciando da parte appartamenti che siano posizionati in zone di pregio ed abbiano anche la qualità strutturale – terrazzi, dimensioni, piano – e le finiture – ristrutturati di fresco da architetto – per esserlo e quindi essere appetiti da una clientela in cerca del “pezzo unico”; tutti gli altri si “pesano” in base al numero di camere.
O la casa è "top", o vale in locazione in maniera direttamente proporzionale al numero di camere da letto che si è riusciti ad organizzare all'interno.
Oggi e’ sempre piu’ diffuso, non solo tra studenti universitari fuori sede, ma anche tra professionisti, magari giovani all’inizio di carriera, la condivisione di grandi immobili prendendo ognuno una camera da letto. Quando oggi si pone il proprio immobile sul mercato per affittarlo, la maniera per meglio valorizzarlo, in termini di canone di locazione, è quella di “spremerci fuori” il maggior numero di camere da letto.
Le camere da letto che andiamo a creare devono essere "vere" e non bugigattoli venduti come tali
Quando parliamo di camere da letto, intendiamo camere da letto che siano “vere”, ovvero dotate di finestra e di dimensioni sufficienti a porci un letto singolo, guardaroba ed una scrivania (un po’ come una camera singola da albergo) che, giusto per dare un numero tondo in cui fare un primo contaggio, sono oggi prezzate a Milano, anche se la cosa cambia da zona a zona, sui 500-600 EUR l’una al mese.
Per dividere saloni e creare nuove camere è quasi sempre sufficiente innalzare delle pareti di cartongesso, di ottima qualità in termini di insonorizzazione e facilmente rimuovibili un domani che si volesse rientrare in possesso della casa o porla in vendita per “famiglie”.
Non vale creare "anfratti" stretti e non vivibili, che condividono con altri una singola finestra o addirittura non finestrati, andando a ritagliare un salone che ha un'unica fonte luminosa.
Abbiamo visto fare questo genere di cose da molte società di rent to rent nate sul mercato, società che prendono in locazione gli immobili dai proprietari con il permesso esplicito dato dagli stessi di poter subaffittare le stanze a loro volta. Vengono fuori degli appartamenti mostruosi che somigliano agli alberghi giapponesi in cui si dorme uno sopra l'altro e che, in grande parte dei casi, portiano a delle questioni legali tra conduttore e società di gestione, non avendo lo spazio i parametri minimi per essere definito "camera da letto".
La morale di questo post è quindi: chiedetevi con serietà se il vostro sia veramente un bilo o trilocale che richiami l’attenzione di una clientela alta disposta a pagare più dei prezzi di mercato, se la risposta e’ negativa, il metodo migliore per incrementarne il valore di affitto è di creare nuove camere da letto, vale dal bilocale che diventa piccolo trilo fino alla casa con 5 camere da letto.
Se siete proprietari di immobili a Milano i cui spazi sono a vostra sensazione male utilizzati e state pensando di metterli in affitto, chiamateci. Saremo lieti prima di tutto di conoscervi e poi di potervi suggerire come meglio impostare la casa per un tipo di affitto che non vi crei alcun problema e vi consenta di godere di una rendita realmente passiva negli anni a venire, senza alcuna questione di credito. Ricordiamo infatti che il solo creare una seconda camera in un bilocale fa sì che lo stesso sia ora un trilocale e che quindi vi siano due persone, con la garanzia delle proprie famiglie se giovani, che garantiscono il pagamento del canone dell'intero appartamento. Zero rischi di credito!
Siamo a vostra disposizione, anche con i nostri impresari per aiutarvi a decidere cosa fare nel caso specifico, per ogni cosa scriveteci a:
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