Il "massacro" di visite che ti sfianca e ti fa accettare qualsiasi proposta di acquisto

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Partiamo prima di tutto da un dato di un report della società di instant buying immobiliare Casavo di qualche mese fa: il 40% delle case vendute è la abitazione principale dei proprietari che vendono per spostarsi in altra regione o per aumentare la superficie vivibile per aumento di dimensione della famiglia o semplicemente per miglioramento della condizione economica della stessa.

Quasi una casa su due di quelle che vediamo in vendita è quindi una casa dove le persone ancora abitano, mangiano, si incontrano con gli amici, lavorano sopratutto in un periodo come l'attuale che ha visto il boom dello smart working; organizzare le visite di "sconosciuti" per mostrare loro l'immobile che potrebbe diventare la lor nuova casa è quindi operazione delicata che deve incontrare la disponibilità della famiglia "ricevente".

Per ovvi motivi i proprietari di casa sono molto attratti dai mediatori che presentano loro la vendita dell'immobile come cosa facile, senza intoppi, che non richiederà più di qualche visita, entrambe le signore della festa di cui sopra si confessavano come a loro fosse stata promessa la chiusura di una trattativa a livelli vicini al prezzo da loro deciso nel giro di un mesetto ... 5 o 6 visite e siamo a posto.

 

Le promesse degli agenti immobiliari sono una cosa, ma la realtà è questione ben diversa.

L'agente immobiliare "sposa" la valutazione della casa, "gonfiata" presentatagli dai proprietari, la hanno appena ristrutturata, saranno passata, cosa vuoi, non più di 10 anni, a no forse sono già 15, si' ma gli infissi sono ancora nuovi e poi il nostro gusto è molto comune piacerà a tutti!

Non solo asseconda le aspettative irrealistiche di prezzo dei proprietari ma garantisce che, riconoscendo che è un sicuro fastidio dover stare a casa durante le visite dei potenziali acquirenti, farà in modo di minimizzare le stesse, portando solo client già preselezionati dopo un incontro nel suo ufficio.

Come vanno invece le cose? Da subito ci sono una montagna di visite, 4-5 al giorno per almeno due giorni la settimana, uno dei quali è quasi sempre il Sabato, giorno che rovina quindi tutti i fine settimana della famiglia stessa. Se all'inizio la cosa è vista con fastido ma nella consapevolezza che si sta vendendo comunque ad un ottimo prezzo la casa su cui tanto si è investito, con il passare del tempo aumenta non solo la scocciatura di avere tutti questi estranei per casa ma anche la consapevolezza che il prezzo a cui si propone la casa è quello che fa sì che non siano ancora arrivate proposte da nessuno.

Se i sei mesi di esclusiva concessi all'agenzia immobiliare, "inutili perchè chiudiamo la questione prima ma è il contratto standard", sembravano cosa che non toccava il venditore, dopo 4 mesi di appuntamenti presi e poi andati a buca, decine di visite di persone copletamente fuori target, o che fanno domande che mostrano come non avessero ben chiaro cosa fossero andati a vedere, cominciamo ad arrivare ad uno stato di disperazione,

Lo stress delle visite, dei continui appuntamenti e del rogito della nuova casa per cui bisogna per forza avere concluso la trattativa di vendita di quella vecchia portano a "calare le braghe" e rivedere in maniera massiccia il prezzo offerto, molto di più di quanto lo si sarebbe dovuto rivedere a freddo all'inizio del percorso dopo aver compiuto una riflessione equilibrata sulla cosa.

LA volontà di vendere casa si è trasformata in una necessità, e mentre cmabieremmo volentieri l'intermediario che ci ha preso in giro, siamo legati da lui da un vincolo contrattuale per cui lo stesso agente ci minaccia l'applicazione di penali qualora venisse meno, siamo ormai in trappola.

La prima proposta di acquisto degna di questo nome, a qualsiasi prezzo arriva viene subito accettata, l'agente vuole comunque il suo 3% di provvigione anche se le condizioni nziali di vendita parlavano di un prezzo superiore del 20-25% a quello effettivamente realizzato ... ma noi siamo finalmente liberi!

Le due signore di cui sopra non facevano che dirsi di come fossero contente che tutto fosse finito, che l'incubo fosse finito. Penso sia su questo genere di esperienze che prosperino gli instant buyer: so che vendo a meno di quello che realizzerei affidandomi ad un'agenzia, ma se scelgo quella sbagliata vendo alla fine allo stesso prezzo ma con mille volte lo stress che mi da invece l'accettazione dopo poche settimane di una seria proposta di acquisto con non più di una o due visite di sopralluogo.

C'e' qualcuno che si riconosce nella esperienza negativa con un'agenzia immobiliare delle signore di cui sopra? Raccontateci la vostra storia a: info@immobiliedinvestimenti.com

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