Conviene arredare il proprio immobile a reddito? Non rischio di sbagliare? E' forse meglio far arredare gli ambienti al conduttore?

Il tema arredamento è quello a cui forse dedichiamo la maggior parte del tempo con nuovi clienti.

Partiamo da alcuni punti fermi: bagni e cucina devono sempre essere arredati. Sui bagni c'e' accordo quasi unanime, sulla cucina c'e' ancora qualcuno che pensa che "l'inquilino faccia da se'" ... certo che lo può fare ma a che costo in termini di sacrificio sul prezzo del proprietario e sopratutto, non e' che mancando la cucina la tipologia di conduttori che si interessano alla mia casa sia di standard magari inferiore alla media?

La cucina deve essere presente ed in buone condizioni, se l'inquilino la rovina verrà intaccato il suo deposito cauzionale, ma un buon inquilino non vuole dedicarsi una settimana a progettare e costruire una cucina per una casa non sua. L'idea che della cucina si occupi l'inquilino deriva dalle "vecchie" locazioni, ormai dimensticate, dove una famiglia stava in un dato appartamento in locazione per 15-20 anni. Oggi si e' fortunati se si riesce a giungere al termine del primo quadriennio.

Per l'arredo generale della casa invece secondo noi è bene distinguere due casi principali: case con 3 o più camere da letto non abbisognano di essere arredate, bastano gli armadi a muro che sarebbero una spesa troppo importante per l'inquilino da sostenere e sono spesso fatte su misura. Le case dal monolocale fino al trilocale sono, al contrario, da arredare completamente, devono essere secondo noi delle "camere di albergo". Anche in sede di commercializzazione una casa ben arredata è molto più attrattiva di una che venga presentata vuota.

Arredate, arredate, arredate. La qualità di conduttori che deriverà da questa scelta vi ripagherà della decisione  e della spesa fatta.