Ieri un cliente ci ha raccontato una storiella che secondo me, con grande schiettezza ed immediatezza, fotografa molto del real estate italiano a livello istituzionale. Ve la raccontiamo.
Ieri un cliente ci ha raccontato una storiella che secondo me, con grande schiettezza ed immediatezza, fotografa molto del real estate italiano a livello istituzionale. Ve la raccontiamo.
Il titolo del presente post sembra di una banalità allucinante, è chiaro che in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando, la qualità di un bene immobiliare salva in parte dalla cadua verticale della domanda e dall'incertezza che ormai contraddistingue tutti gli ambiti economici. Anche la location pare passare in secondo piano.
Contro il nostro interesse, siamo qui ad annunciare che le case si possono tranquillamente vndere senza rivolgersi a nessun agente immobiliare, è pieno di siti "solo tra privati" con cui potete commercializzare il vostro immobile, trovare una persona interessata all'acquisto, concludere con questa una trattativa sul prezzo e le modalità di pagamento e liberazione della casa e passare al rogito. Purtroppo la pratica ci dice che non sempre va tutto liscio.
Negli ultimi 6 mesi abbiamo avuto a che fare più volte, durante la nostra attività di locazione di piccoli appartamenti a Milano, con persone che uscivano da appartamenti parcellizzati in singole camere - il cosidetto co-living. Tutti questi rapporti chiusisi con strascichi legali a detta dei nostri clienti, perchè?
Il contratto transitorio è amato sempre più, sopratutto in questo periodo di crisi del mercato delle locazioni di lungo termine, malgrado presenti delle problematiche più vere oggi che ieri. Spieghiamo perchè.
I grandi proprietari di immobili, fondi ed investitori istituzionali, sono da sempre innamorati dell'investimento in centri direzionali, palazzi a solo uso ufficio. A Milano ne stanno spuntando come funghi e la cosa che non può non soprendere è che quelli già realizzati sono vuoti, e quando diciamo "vuoti" non intendiamo che c'e' poca gente ma che non c'e' proprio nessuno.
Iniziamo questo 2021 che speriamo essere migliore del precedente con un augurio: speriamo di vedere sempre meno robaccia prodotta dagli epigoni dei fuffaguru dell'immobiliare e per farlo vogliamo educarvi a non comprare più la robaccia che questi personaggi realizzano!
Ci si immagina sempre un mondo in cui ognuno fa il suo come dichiara di fare, purtroppo nella realtà il funzionamento dell'economia può generare degli incentivi "perversi" che portano alcuni operatori a non fare esattamente quello che dovrebbero e financo a fare l'esatto opposto
Quello di cui parliamo oggi è un bias mentale che affligge un po' tutti, almeno prima di averci riflettuo sopra a dovere. Il motivo per cui lo affrontiamo è perchè nel mondo degli investimenti non basta sapere cosa è giusto fare ma serve anche avere la capacità di compierlo.
Chi ci legge da tempo sa che consideriamo le aste giudiziarie, almeno nelle città principali, una completa perdita di tempo, la competizione e la presenza di decine di privati - quindi "clienti finali" che si innamorano del bene - fa sì che il prezzo di aggiudicazione sia molto più alto della base d'asta indicata, a volte addirittura superiore al prezzo di libero mercato. Nel presente post invece vi mostriamo un caso particolare.
Una delle principali cos che un'agenzia immobiliare che si dedichi alle vendite di immobili riceve sono le richieste da parte di clienti "investitori" di trovare loro l' "affare". A volte si sentono alcuni di questi personaggi lamentarsi del fatto che raramente vengono richiamati dai broker a cui si rivolgono, in questo post spieghiamo alcune delle motivazioni di questo scarso interesse nei loro confronti.
In un recente podcast, il fondatore di Microsoft, Bill Gates ha esposto quelli che sono per lui i maggiori effetti del covid sulla nostra vita. Dal podcast cerchiamo di estrarre gli effetti sul mercato immobiliare, a cui dedichiamo il presente post.
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