A differenza del mondo finanziario, delle azioni e delle obbligazioni, dove i dati a disposizione dell'investitore sono fin troppi, nel mondo immobiliare viviamo un "qui e ora" perenne. Proviamo a fare qualche considerazione di più lungo periodo.
A differenza del mondo finanziario, delle azioni e delle obbligazioni, dove i dati a disposizione dell'investitore sono fin troppi, nel mondo immobiliare viviamo un "qui e ora" perenne. Proviamo a fare qualche considerazione di più lungo periodo.
Guardare troppa internet, cosi' come guardare troppa televisione, fa male, questo si sa. Leggendo il report che UBS pubblica annualmente sui trend di investimento nel mondo dei family office, ovvero le società che ricche famiglie creano al solo fine di gestire le loro vaste ricchezze, scopriamo che la stragrande maggioranza investe in immobili, che li reputa un "mattone" fondamentale della propria asset allocation e che sono anche soddisfatti dei ritorni di questi ultimi, quasi a doppi
La foto che correda il presente post è uno degli ultimi lavori del premio nobel Robert Shiller, che già abbiamo richiamato in altri post del nostro blog. Le ricerche di quest'ultimo, confermate dall'evidenza empirica della nostra operatività di ogni giorno, ci mostrano che sono sopratutto le "storie" a guidare le decisioni degli operatori sul mercato ogni giorno. Andiao ora ad occuparci delle principali "storie" che caratterizzano il mercato immobiliare.
Sui giornali ogni giorno qualche "solone" del mercato immobiliare ci dispensa le proprie previsioni sull'andamento dei vari settori che compongono il mercato stesso nei prossimi mesi, il nostro post non è tanto dedicato alle previsioni ma al sottolineare un aspetto attuale del mercato per noi inusitato che chiarisce oltre ogni discorso o "fredda" statistica lo stato di salute dello stesso.
Sentiamo dire spesso che tutti gli agenti immobiliari sono uguali, tutti ladri e centrati sui propri interessi e non quelli dei propri clienti ... beh nel caso che raccontiamo nel post, le basi di queste credenze popolari ci sono tutte
Dalla fine degli anni' 90, ai tempi della famosa new economy, assostiamo alla continua nascita di guru e paraguru che propagandano la borsa e gli investimenti finanziari come la sicura strada verso la ricchezza, ci chiediamo: se questo corrisponde al vero, perchè incontriamo così poche persone che si sono arricchite investendo in borsa?!?
Nel mondo di internet, non c'e' "fuffaguru" finanziario che non citi gli immobili come rendita passiva tra le più importanti, ma come sempre accade in questi casi non è tutto oro quello che luccica.
Il mondo anglosassone ci fornisce questa bellissima espressione che a mio parere ha bellissime interpretazioni in chiave immobiliare: puoi mettere tutto il rossetto che desideri ed agghindare un maiale quanto vuoi, ma lui rimarrà sempre un maiale e, a meno di non avere a che fare con uno stupido, se ne renderà conto anche il tuo interlocutore.
Le case, ed in generale tutti gli immobili, terreni compresi, sono soggette, come altre attività durevoli, a bolle speculative, ovvero momenti di mercato in cui la valutazione delle stesse si discosta, e di molto (in eccesso) rispetto ad una valutazione "equa" basata sui "fondamentali". Vediamo in questo post le cause di questi fenomeni e la strategia da adottare durante il loro verificarsi.
Perchè Casavo è da considerarsi il primo vero "dealer" nel mondo immobiliare italiano e quali rischi questo comporta rispetto ad un'operatività simile, in mercati diversi, come ad esempio quelli finanziari?
Negli ultimi anni, nelle facoltà di economia, accanto al tradizionale modello ideale neoclassico di "homo economicus" razionale ed ottimizzante, si sono affiancati studi che mostrano come noi uomini "reali" prendiamo decisioni nella vita di tutti i giorni: da questi studi viene fuori che la razionalità, anzichè essere la norma, è forse l'eccezione. Proviamo in questo post ad applicare alcuni dei bias più conosciuti della cosiddetta "finanza comporta
Dopo avere accennato a lungo a questo potenziale problema con le locazioni a breve termine, eccomi a doverlo affrontare in prima persona. Che me la sia chiamata da solo?!?
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